Gli italiani non smentiscono la propria fama di latin lover nemmeno quando invece di farlo devono spiegarlo ai propri pargoli.
Quando si hanno figli, prima o poi, arriva il momento tanto rimandato dai genitori di tutto il mondo di spiegare ai più piccoli perché il nostro corpo è fatto in un certo modo, o come mai fratello e sorella sono diversi tra loro.
I genitori si trovano così nell’imbarazzo di spiegare ai più piccoli le differenze anatomiche che esistono tra maschi e femmina, con termini a volte troppo tecnici e inappropriati.
Questa difficoltà però non riguarda noi italiani.
Il Guardian, noto quotidiano britannico, promuove la nostra fantasia nell’uso di un vocabolario moderno e adatto ai più piccoli, e consiglia di usare i termini “little butterfly” (farfallina), e “little bird” (uccellino) o “little pea” (pisellino) per indicare i genitali femminili e maschili, al posto di “pene” o “vagina”.
Un grosso problema, risolto con tanta infantile immaginazione.
Non voleva farsi mancare nulla e così, oltre alla moglie, un 30enne reggiano si è portato in viaggio di nozze moglie ed amante.
Il triangolo si è consumato senza intoppi fra le sabbie bianchissime di un atollo nell’Oceano Indiano, all’insaputa della neosposa, ma quando la tresca è venuta a galla la sposina in lacrime ha chiesto immediatamente il divorzio e l’annullamento del matrimonio.
I due sposi erano fidanzati da poco quando hanno deciso di fare il grande passo.
Però qualche tempo prima del matrimonio lui riallaccia i rapporti con la sua ex, ed intavola una relazione parallela.
Non vuole separarsi dalla compagna né staccarsi dall’amante e così trova una soluzione in perfetto stile boccaccesco: si accorda con “l’altra”, dandosi appuntamento sull’atollo corallino scelto per il viaggio di nozze.
Alle Maldive, immersi in una natura mozzafiato, lui però si gode anche l’amante, e la fresca sposina passa le giornate da sola a curare la tintarella.
Di ritorno a casa trova le prove della tresca sul cellulare del marito e si rivolge a un legale per ottenere il divorzio e l’annullamento del matrimonio.
La storia finisce in un lampo, così come era iniziata ma la vicenda ormai è sulla bocca di tutti.
Scritto Sabato 28 Febbraio 2009 da Antonietta Usardi
Sesso, corde e manette, una serata diversa, no?
L’importante è non dimenticare che certi giochi erotici vanno fatti sempre a mente lucida, e non sotto i fumi dell’ alcool.
Altrimenti si corre il rischio di finire come lo sventurato protagonista del divertente spot Tv che ha spopolato in Australia.
E’ lo spot della birra Hahn e mostra il massimo della sensualità e dell’erotismo senza però raggiungere il culmine.
Al termine della sfilata-spogliarello della protagonista, accade qualcosa che è tipico degli uomini.
Questa pubblicità descrive in 26 secondi quello che nella vita succede di continuo tra uomini e donne, e la loro incompatibilità viene resa palese da una serie di azioni che terminano in qualcosa di inaspettato (o di fin troppo scontato ma di sicuro, il risultato finale è esilarante.
Come sono strani questi scienziati! Ora direttamente dal Giappone arriva una suoneria che promette crescita miracolosa del seno ogni qualvolta la si ascolta.
Il “genio” di questa invenzione e tale Dr. Tomobechi, che ha ideato la suoneria che se usata costantemente assicura una crescita del seno fino a 3 centimentri!
Questa miracolosa suoneria, ho letto, fa leva su una sequenza di suoni, basati sul pianto di un neonato.
Ma quali sarebbero i consigli per avere un effetto sicuro? Il dottore “prescrive” che la suoneria debba essere somministrata per 20 volte al giorno, e dopo una decina di giorni, dovrebbero già essere evidenti i primi risultati.
Lo scienziato giapponese ha dichiarato che “La maggior parte di voi penserà che si tratti di una menzogna, ma le tecniche impiegate nel processo di accrescimento del seno sono conosciute già da tempo e sono il risultato delle ricerche che ho condotto negli anni ‘80 e ‘90″.
Scritto Giovedì 26 Febbraio 2009 da Antonietta Usardi
Scandalo in un’università statutinense per l’istituzione di vere e proprie lezioni di sesso.
E non si tratta di una bufala giornalistica.
La destra religiosa insorge contro l’ateneo e chiede il licenziamento degli insegnanti, mentre il governo locale si interroga sull’uso di denaro pubblico per insegnamenti di dubbio valore morale.
Ecco i corsi incriminati.
Ore 10: corso di sesso orale. Ore 14: a lezione di prostituzione maschile. E per completare la giornata, un approfondimento sulla teoria della transessualità.
Potrebbe essere questo il programma di una giornata di studio alla Georgia State University, ateneo travolto da una bufera di polemiche per aver inserito, fra le sue proposte didattiche, insegnamenti che indagano sugli aspetti sessuali e privati della storia e della cultura umana.
Naturalmente le cose non sono sempre come sembrano.
Il rettore, chiamato a difendere i propri professori, mette in evidenza come i corsi non intendano affrontare questi argomenti dal punto di visto pratico, ma semplicemente approfondire il ruolo del sesso nella società attuale e nella storia: questa precisazione non è bastata tuttavia a frenare le critiche delle destra più conservatrice e religiosa, che chiede l’immediata cancellazione delle lezioni e il licenziamento degli insegnanti.
A scagliarsi contro l’università troppo sfrontata e libertina, il deputato repubblicano alla Camera Charlice Byrd, che dall’inizio di febbraio aveva annunciato di voler dare il via ad un’azione popolare contro i docenti dello scandalo, con l’appoggio dell’ultracoservatrice Christian Coalition.
“Questa non è istruzione superiore”, attacca Byrd, che mette anche all’indice la scelta di investire denaro pubblico per pagare esperti di pratiche sessuali: “Se lo Stato tira fuori migliaia di dollari, dovrebbe anche poter dare il proprio consenso al modo in cui vengono utilizzati”, continua il deputato.
Vedremo se la libertà di insegnamento e di espressione avrà la meglio
Scritto Mercoledì 25 Febbraio 2009 da Antonietta Usardi
Hanno personalità, sono simpatici, carismatici e autoironici.
E per di più sono umili.
Sono tutti questi i motivi per cui le donne sembrano preferire gli uomini di statura bassa piuttosto che quelli alti.
Questo il risultato di una ricerca svolta dall’associazione “Donne e Qualità della Vita”, presieduta dalla sessuologa Serenella Salomoni, su un campione di 560 donne di età compresa tra i 18 e i 55 anni.
L’altezza mezza bellezza, diceva un vecchio proverbio eppure se la statura è bassa è meglio(30%) rispetto a quella alta (27%).
I più affascinanti? «Pierino la peste», ovvero il conduttore tv Piero Chiambretti (altezza 166 cm) preferito dal 20% delle intervistate e il premier Silvio Berlusconi (171 cm) (19%).
Provare per credere!