Sessosonnia, una strana patologia

voglia notturna di sesso

voglia notturna di sesso

La sessosonnia o sonnambulismo sessuale è un tipo di disturbo che comporta un’alterazione del sonno, unita a comportamenti stravaganti dal punto di vista sessuale.

C’è chi dormendo blatera frasi oscene, chi si masturba, chi tocca il partner che dorme accanto nelle parti intime, chi addirittura in pieno sonno ha un rapporto sessuale completo. Secondo gli studi effettuati, sembra che tale disturbo colpisca soprattutto gli uomini, e che i pazienti che si rivolgono ai centri specializzati sono abbastanza giovani, all’incirca trentenni.

A scatenare la crisi negli uomini sembra essere il contatto fisico con la compagna, mentre nelle donne questo disturbo si accentua a causa del forte stress accumulato. Leggi tutto »

Sfatati quattro miti sulla sessualità

1Due medici dell’Indiana University School of Medicine, Aaron Carroll e Rachel Vreeman, sfatano nel loro libro “ Dont’ swallow your gum“, 4 miti sulla sessualità: Menopausa,  pillola anticoncezionale,  ciclo mestruale e verginità. La notizia è riportata da takecareblog a questo indirizzo.

Nel libro vengono smentiti consigli della nonna e credenza popolari che nel tempo erano diventati radicati nella propria cultura.

1. Quanto alla convinzione che una donna non possa rimanere incinta se ha rapporti sessuali non protetti durante le mestruazioni, Carroll e Vreeman precisano: “Le coppie che non desiderano avere un figlio dovrebbero sapere che gli spermatozoi mantengono la possibilità di fecondare un ovulo femminile per una settimana. Anche durante il ciclo mestruale, quindi, è necessario non trascurare i propri metodi anticoncezionali”.

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Negli Usa è vibromania

Vibratori_23331_1I sexy toys piaccino sempre di più, ad alcune persone persio troppo.E così, tra iniziative particolari – qualche mese fa la Schwabe, ditta austriaca specializzata nella vendita on line di oggetti erotici, decise offrire ai suoi clienti uno sconto fino a 40 euro per rottamare il proprio vibratore, iniziativa di cui già avevamo parlato su questo blog. – si scopre che in America è scoppiata la , una vera e propria corsa all’acquisto e utilizzo di svariati modelli di vibratori.Secondo una ricerca condotta dal Center for Sexual Health Promotion dell’Indiana University, e pubblicata sulla rivista , più della metà delle donne americane adulte, il 53% circa, fa uso di vibratori.Gli uomini non sembrano disdegnare . Il 43% crede infatti che facciano bene alla vita di coppia.Ma ci sono preoccupazioni per l’uso sistematico.L’allarme arriva da Franco Avenia, presidente dell’Airs (Associazione italiana per la ricerca in sessuologia) che ha spiegato all’Agi: “Un uso eccessivo di questi componenti denuncia il senso d’inferiorità vissuto dagli uomini e le rivendicazioni femminili eccessive di piacere, reali o immaginate dagli uomini.Appare evidente, il vibratore puo’ essere considerato surrogato del pene. Ciò ci porta subito a riflettere sulla differenza sostanziale che psicologicamente riveste. Il vibratore utilizzato dagli uomini (in coppia) nasconde (mal nasconde) la paura di non essere all’altezza sessualmente: sia per paventata o reale mancanza d’erezione sia per durata esigua del rapporto”.

I tempi del piacere, per lui anche solo 30 secondi: ma 7 uomini su 10 negano

I tempi del piacere per l’uomo italiano si fanno sempre più rapidi. Può durare anche mezzo minuto il rapporto sessuale delle coppie in cui lui è troppo “frettoloso”. «Ma di fronte a un disturbo di eiaculazione precoce, spesso l’uomo italiano nega l’evidenza»: quasi 7 su 10 di quelli che ne soffrono assicurano che nella relazione con la partner il piacere “speedy” «non è un problema», e quasi tutti (circa 9 su 10) si guardano bene dal rivolgersi a un medico. A parlarne sono tre esperti, Vincenzo Gentile, presidente della Società italiana di andrologia-Sia, Vincenzo Mirone, presidente della Società italiana di urologia-Siu, ed Emanuele Jannini, che coordina la Commissione scientifica della Società italiana di andrologia e medicina della sessualità-Siams. I dati epidemiologici – ricordano i tre specialisti – indicano che il 20-25% degli uomini in Italia, ma più in generale nel mondo occidentale, riferisce «difficoltà a controllare» il momento del massimo piacere. Perchè ciò che più disturba «i circa 4 milioni di connazionali che soffrono di eiaculazione precoce non è tanto la ridotta durata del rapporto (da 30 secondi a un paio di minuti) – puntualizza Mirone – ma è proprio la difficoltà nel controllarsi».

Dieta Mediterranea alleata delle donne, nel sesso


“Mangiare ‘mediterraneo’, secondo un un recente studio del Centro di ricerche cliniche della divisione di malattie del metabolismo della Seconda Università di Napoli, presentato al di in corso a Sorrento, aiuterebbe la donna a sentirsi meglio con la propria sessualità. Grazie al equilibrio alimentare – ha spiegato Katia Esposito, endocrinologa del dipartimento di Geriatria e malattie del metabolismo della Seconda Università di Napoli – la dieta mediterranea garantisce longevità, una migliore qualità di vita, un pensare positivo ed una protezione nei confronti di diverse malattie”.E’ emerso altresì che in Italia i disturbi della sessuale sono più frequenti nelle donne (tra l’11% e il 29% della popolazione femminile adulta) che negli uomini, il cui range va tra il 9% e il 21%.

Il sesso migliora con il passare degli anni

Non solo la coppia non scoppia, ma gli over 50 ci danno dentro alla grande. Questo il risultato di un indagin condotta sugli over 50 dal titolo «Gli italiani, i rapporti sessuali e la disfunzione erettile» che è stata condotta da AstraRicerche con il supporto di Lilly. Uomini e donne fanno l’amore con gioia e con passione e hanno un rapporto basato sul rispetto e sulla condivisione. La ricerca è stata condotta su un campione rappresentativo di 27 milioni di italiani nella fascia d’età tra i 30 e i 60 anni, ma spiccano i dati relativi agli ultracinquantenni. Alla domanda «Quali condizioni rendono i rapporti sessuali più validi e soddisfacenti», il 62% ha riportato «fare l’amore con gioia», il 58% «se entrambi lo desiderano», il 51% «quando insorge il desiderio» e il 40% «se i partner parlano di tutto tra di loro». Sono risposte che non stupiscono più di tanto l’autore della ricerca. «Gli ultracinquantenni erano adolescenti nel ’68,», ci spiega Enrico Finzi, Presidente AstraRicerche. «Hanno quindi un approccio alla vita in assoluto diverso sia dalla generazione prima, che è quella dell’immediato dopoguerra, sia rispetto a quella successiva. La loro gioventù è stata la prima del più libero, ma anche più consapevole». Non ci resta che dire, beati loro!

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Dal porno alla Chiesa: 10 donne si raccontano

Diverse donne sono entrate nel mondo dell’hard spontaneamente, altre sono state costrette da motivazioni, molte piuttosto pesanti. Chi ha subito in passato violenze sessuali o è stata vittima della povertà o di problemi riguardanti alcool e droga trova in quel mondo un semplice ed immediato ricavo economico e perchè no, anche notorietà. Dieci donne, però, hanno fatto il percorso inverso, passando dalle luci rosse alla Chiesa, abbandonando tutto, carriera compresa anche se a livelli di tutto rispetto.
Ecco i nomi: Bettie Page, Crissy Moran, Erica Campbell, Houston, Linda Lovelace, Samantha Fox, , Sophia Lynn, , Sky Lopez. Ognuna di loro ha lasciato per diversi motivi, ma tutte nel momento della decisione si sono avvicinate al Cattolicesimo. Chi era scrittrice e regista di film hard, chi attrice porno, tutte con una forte spinta interiore che ha fatto loro cambiare radicalmente di vita. Ci vuole molta determinazione per sopravvivere in un mondo dove l’intimo e la sessualità si riducono ad essere considerati un lavoro come tanti, che garantiscono uno stipendio per vivere. Non tutte scelgono volontariamente di entrarci ed è giusto dare a queste persone la possibilità di ripensarci e di . Se è cosa normale cambiare e lavoro al di fuori del mondo dell’hard, dev’esserlo anche in questo campo.

Un fumetto per educare alla contraccezione


Sessualità e contraccezione sono i temi che i giovani di oggi affrontano con molta curiosità, ma troppo spesso con leggerezza; non ne parlano quasi, mentre le ragazze si confidano incertezze e perplessità dando vita a leggende metropolitane e false credenze, alimentano dubbi e paure… Per rispondere a domande, dubbi e curiosità in tema di contraccezione, MTV presenta le storie a fumetti animati: “Estro, Progesto e le pene d’amore”. Dalla creatività semplice di Fabrizio Biggio sono nati i due insoliti personaggi della nuova serie: “Estro e Progesto”, la personificazione dei due ormoni protagonisti della contraccezione ormonale, Estrogeno e Progestinico. Dopo una prima fase in cui i giovani sono stati invitati a partecipare ad un test per testare la reale conoscenza dei giovani su sessualità e contraccezione, sta partendo la seconda fase di questo nuovo progetto. I fumetti, aggiornati con cadenza quindicinale fino a metà luglio, sono tutte dedicati ai principali per informare divertendo: dai consigli sull’utilizzo dei metodi contraccettivi ormonali più innovativi (come ad esempio il cerotto transdermico), a quelli più tradizionali come il profilattico. Il progetto si concluderà con un questionario test per verificare la preparazione dei ragazzi dopo la visione delle storie a fumetti.

Lo sport fa bene al cuore e al sesso

Lo dicono tutti, medici, dottori, terapisti: lo sport oltre che essere salutare, favorisce il .
Questo, principalmente è dovuto a tre ragioni.L’attività fisica migliora la conoscenza del proprio corpo e quindi una donna attiva è più consapevole dei propri desideri, fa scelte più orientate al proprio benessere e quindi diventa anche più egooiste e decisive anche in campo sessuale. In secondo luogo, la donna sportiva è meno inibita e quindi riesce a vivere meglio la propria intimità, con un corpo migliore si sente più desiderosa di mostrarsi, anche senza veli. Infine praticando costantemente attività fisica aumenta la produzione di testosterone … l’ormone deputato al mantenimento del desiderio sessuale. Vi ho convinto per la palestra?

Il miglior profumo del sesso? Il sudore

L’uomo vero deve puzzare… così si dice, e così molti pensano anche se devono tapparsi il naso. Le donne poi sembrano averne più degli uomini, e non solo in senso figurato. Secondo uno studio dell’Università della Pennsylvania nascondere un odore all’olfatto femminile è difficilissimo. Charles J. Wysocki e i suoi collaboratori hanno chiesto a un gruppo di volontari, donne e uomini, di valutare l’intensità dell’odore di 32 campioni di sudore umano, sia al naturale che miscelato ad altre fragranze. Obiettivo dello studio era quello di identificare l’efficacia di alcune molecole deodoranti.
 Il sudore puro è stato valuto ugualmente puzzolente per entrambi i sessi, quando però gli odori sono stati mischiati alle sostanze deodoranti, solo 2 molecole sono risultate efficaci al naso delle donne contro le 19 che hanno ingannato l’olfatto maschile. Una possibile spiegazione di questo fenomeno è che il sudore maschile trasmette alle donne informazioni importanti nella scelta del partner: ecco perché è così difficile per gli uomini coprirne l’odore.