Tiger Woods e la sesso dipendenza

La  dipendenza ha fatto l’ennesima vittima tra i famosi, questa volta i riflettori sono puntati su .

Lui, il campione americano, ha affermato di essere disposto a curarsi perché lo ha promesso a sua moglie.

Le hanno smesso di negare questo problema, fino a qualche tempo fa considerato una malattia di cui vergognarsi.

In America sono moltissimi i centri che si occupano di questa particolare disintossicazione e le hanno un trattamento e un percorso di tutto riguardo.

Anche per loro però è necessario un tempo stabilito e un supporto psicologico per poi non ricadere nello stesso vortice.

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Sesso dipendenza ne soffre un milione e mezzo di italiani

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Un milione e mezzo di italiani con un problema: la dipendenza da .
Questa la stima della Siipac, la società italiana di intervento sulle patologie compulsive, che definisce i -dipendenti “persone che a causa di questo comportamento hanno grossi problemi, al pari di chi soffre di dipendenza da alcol”.
Colpiti soprattutto gli uomini, che secondo questo studio, con una percentuale del 70-80% contro il 20-30% per le donne.
Queste le fasi della dipendenza: si comincia col masturbarsi in modo ossessivo, passando al per telefono fino al feticismo.
Nella seconda fase si susseguono le telefonate oscene a persone sconosciute, l’esibizionismo, il voyeurismo fino alle molestie sessuali sul luogo di lavoro.
Terza fase: con minorenni, con adulti sotto effetto di droghe o colpiti da handicap. Infine, con pazienti o dipendenti.
Se qualcuno volesse guarire sappia che disintossicarsi è possibile: la terapia prevede l’assoluta astinenza dal per almeno 90 giorni e poi un lungo e approfondito lavoro di analisi assieme ai terapeuti.
Tuttavia gli esperti del settore non concordano sulle cifre.