Rocco Siffredi, i suoi genitori lo volevano prete

Rocco Siffredi

Rocco

Il quarantacinquenne re del Rocco si è confessato qualche giorno fa durante una puntata di “”. “Mister 23 centimetri” (questo è uno dei suoi soprannomi, insieme a quello americano di “The Italian Stallion”) ha dichiarato che il mercato del è in piena crisi, e si registra un crollo nella vendita di cd hard.

Piuttosto il va forte sul web: il sito RoccoSiffredi.com è sempre frequentatissimo. Ma tra le rivelazioni fatte davanti alle telecamere di “” c’è n’è una in particolare che fa sorridere. A quanto pare i suoi genitori volevano che intraprendesse un futuro da religioso. Insomma, che si facesse prete al servizio di Dio e del prossimo.

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Rocco Siffredi torna al porno

Ebbene sì, Rocco tornerà ad animare le scene hard, questo famoso star aveva deciso di allontanarsi da questo mondo dedicandosi ad altro come fare il regista o il modello, ma a quanto pare non è riuscito a stare lontano dalla .

Erano in molti i fan che aspettavano questo suo ritorno, ora si organizza tutto nei dettagli perché la nuova entrata in scena sia perfetta , dalle pornostar che lo affiancheranno alla trama del film.

La sua ultima idea è quella di aprire una sorta di accademia del , certo al momento non è possibile ancora iscriversi, ma chissà che a breve non diventi realtà.

foto by quilly.splinder.com

Fisco bollente Per Rocco Siffredi


Anche il celebre -attore Rocco sarebbe stato scoperto dalla Guardia di Finanza per aver occultato all’erario reditti per centinaia di migliaia di euro con la creazione di una fittizia societa’ in ‘paradisi fiscali’, soprattutto in Ungheria.
Dalle indagini e dagli accertamenti effettuati sembrerebbe che e sua fino al 2005 erano residenti in provincia di Chieti e che poi avrebbero trasferito la propria dimora a Roma, in una villa che risulterebbe intestata ad una societa’ britannica, ora oggetto di indagini. A seguito degli accertamenti fiscali, l’attore non puo’ chiedere il rientro in Italia delle eventuali somme evase con le agevolazioni dello “scudo fiscale”. Solo chi e’ nelle condizioni previste dalla legge – che quindi non e’ stato gia’ scoperto dal Fisco – potra’ rimpatriare o regolarizzare, entro il 15 aprile 2010, i patrimoni e le disponibilita’ finanziarie detenute illecitamente all’estero.

Bolzano Festival del film porno

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si prepara ad accogliere il Festival dedicato al cinema pornografico.
E sorgono numerose le polemiche ma stavolta non tanto per la scelta di accogliere una manifestazione a , ma piuttosto per il nome che figura tra i maggiori finanziatori dell’evento: il comune di !
A gridare allo scandalo e’ , un partito a destra di Alleanza Nazionale, che non gradisce che star come Rocco o altri attori a mostrino le loro opere, e le loro doti sul grande schermo, venendo stipendiati direttamente dalle autorita’ comunali.
Non e’ la prima volta che una polemica del genere scuote , che qualche tempo fa, era insorta contro un manifesto dell’Arcigay, contro l’Aids, che presentava un ragazzo a torso nudo con un preservativo in mano ed una scritta che era stata ritenuta molto volgare.
Ma il sindaco della città altoatesina difende la sua scelta: “La questione del è diversa. E il comune non ha titoli per intervenire. A meno di palesi infrazioni. Come l’ingresso libero ai minori di 18 anni“. E aggiunge: “Non potrei, anche volendo, negare la sala di proiezione; essa è parte integrante della sede del circolo culturale, regolarmente affittato. I contributi? Nel 2008, l’Amministrazione ha versato 7.000 euro. Ora attendiamo la relazione sull’attività del 2009, prima di decidere alcunché“.
Forza Italia insorge, tramite Micaela Biancofiore: “Non sono una bigotta, ma trovo indegno che gli enti pubblici finanzino il cinema “.
Vedremo chi vincerà: hard si’ oppure hard no?