
Raramente i datori di lavoro ne sono al corrente e il più delle volte si va contro la policy aziendale: tuttavia, nonostante i divieti, un italiano su quattro intrattiene relazioni sessuali o amorose con un collega o una collega d’ufficio.
Ci sono storie finite in modo squallido e ci sono storie a lieto fine, come quella di due giovani in carriera che si conoscono al corso di formazione della banca d’affari, si innamorano, mollano i rispettivi fidanzati e si sposano. Previo trasferimento volontario di lei ad altro ufficio, e poi, con la convivenza, in un’altra banca, in ossequio alla severa policy aziendale che proibisce, pena il licenziamento, di fidanzarsi all’interno della stessa sezione dell’istituto.
Un fenomeno capillarmente indagato da psicologi e sociologi.
Secondo il francese Loick Roche, nessuno è immune: una volta ogni sette anni ci “tocca” la storia col collega.
Momenti più gettonati per appartarsi la pausa pranzo e dopo il lavoro, tra le 17 e le 19, sostiene una ricerca dell’università La Sapienza, e le tecniche per rimorchiare: il 23% si sfiora con la scusa del mouse, il 18% scambia messaggi sullo screensaver, il 17% sui post-it e il 19% via e-mail.
Così un sondaggio dell’associazione “Donne e qualità della vita”, che ha incoronato Milano capitale italiana delle relazioni dietro la scrivania: più di un meneghino su cinque le ha sperimentate.
Se il legame si rompe nascono difficoltà che possono anche compromettere la carriera e spesso, anche tra pari grado, le conseguenze negative superano i vantaggi.
Conferma Corrado Mandreoli, responsabile dell’Ufficio politiche sociali della Cgil: dallo sportello mobbing passano persone («soprattutto donne») che si sono viste messe all’angolo dopo una storia finita, magari con un superiore che poi «fa di tutto per allontanarle».
E i colleghi non si mostrano solidali: «C’è un grave arretramento delle relazioni tra i lavoratori – denuncia il sindacalista – Se un tempo la forte socializzazione faceva sì che il singolo non fosse mai isolato, rendendo il mobbing inefficace, oggi vince l’idea di difendersi da soli, e davanti al pericolo si sgomita. Un clima letale». Nel quale, finito un amore, ci «si trova soli col proprio problema. Chi può cerca di andarsene, ma le persone con bassa professionalità o età avanzata non hanno scelta».