I camionisti? I più affezionati clienti delle prostitute

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Alcune categorie di lavoratori sono più avvezzi ad avere incontri con queste signorine, e tra questi in pole position dobbiamo metterci i camionisti. Leggi tutto »

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Alcune categorie di lavoratori sono più avvezzi ad avere incontri con queste signorine, e tra questi in pole position dobbiamo metterci i camionisti. Leggi tutto »
Per scoraggiare denunzie alle forza dell’ordine, il capo del racket della prostituzione, un giovane albanese, costringeva le sue squillo, ragazze giovanissime provenienti dall’Est a prostituirsi e le controllava con le microspie, durante gli incontri con i clienti per verificare che non chiedessero aiuto.
E’ successo tra Monzo e Dalmine, nella Bergamasca. Ed è stata proprio una di queste squillo a indicare la pista giusta ai carabinieri. La brutta storia si è conclusa con l’arresto di un giovane albanese, 23enne, con l’accusa di riduzione in schiavità, rapina aggravata, lesioni personali, e porto e detenzioni illegale di armi.
Foto by piazzagrande.info
La donna scoperta essere una prostituta durante il periodo di malattia lavorava nell’ambito della pubblica amministrazione della città di Treviso.
Quando inviava certificati medici, e nell’ultimo periodo accadeva molto spesso, non lo faceva perché realmente malata ma perché si dedicava ad un attività extra, tra l’altro anche redditizia.
A smascherare la donna è stato proprio il continuo via vai di uomini nel suo appartamento, che ha insospettito i vicini.
Oltretutto aveva inserito anche degli annunci per ‘incentivare’ la sua professione.
Ora sono in molti quelli che ritengono opportuno licenziarla, anche perché considerando il suo stipendio certo non aveva bisogno di un reddito extra per arrotondare.
foto by guady.splinder.com
La passione si sa porta a fare moltissime cose. Alcune di queste possono addirittura essere illegali. Come è successo negli Usa, in Pennsylvania. Susan Finkelstein, 43 anni, non poteva non assistere alla sua squadra del cuore, i Philadelphia Phillies, in uno dei match del campionato di baseball più spettacolari: quello contro i New York Yankees. La tifosa, non essendo riuscita a trovare un biglietto, ha pensato di mettere un annuncio su internet. Ma non per vedere se ci fosse qualcuno che avrebbe disertato la partita, bensì per offrire il suo corpo in cambio di un posto allo stadio. L’annuncio hard recitava così: «Fan per la vita e la morte dei Phillies, superba bionda dal seno prosperoso, a caccia di due posti per le World Series. Prezzo negoziabile, sono del genere creativo! Ci si potrebbe rendere un servizio reciproco». L’inserzione è stata notata solo dalla polizia locale di Bensalem. Un agente ha risposto all’annuncio fingendosi possessore dei biglietti. La tifosa gli avrebbe proposto «diversi atti sessuali» ed è stata arrestata con l’accusa di prostituzione.
Come può sentirsi una donna a scoprire che il proprio marito è un abituale consumatore di sesso a pagamento? I numeri purtroppo sono tragicamente in aumento e dicono che gli “utilizzatori finali” sono quasi 9 milioni di italiani, il 40% sotto i 25 anni, gli altri sono tutti più grandi. Di tutte le categorie e di tutti i tipi: padri, mariti, impiegati, professionisti, commercianti, uomini con i quali lavoriamo, usciamo, e che amiamo, sposiamo o con i quali siamo già sposate. Che vadano con donne, uomini o transessuali poco importa, sempre di “Sex Workers” si tratta e a parlare con loro possono venire i brividi. Sopratutto a causa dei continui dati in crescita circa la dffusione dell’HIV anche nei paesi industrializzati.
“A cercarmi sono soprattutto uomini sposati” dichiarò l’anno scorso alla stampa Adrieli, transessuale brasiliana arrivata in Italia diciannovenne e già sieropositiva. Dopo 13 anni di prostituzione ammetteva di aver tante volte accontentato i clienti che le chiedevano di non usare il preservativo, tacendo comunque di essere sieropositiva.
La lotteria del sesso, letteralmente. Acquistando un biglietto alla lotteria del sabato del bar «Cafè do Brasil» di San Marzano sul Sarno (Salerno) si poteva vincere una prestazione sessuale, attraverso un giro di prostituzione scoperto dai carabinieri. Il titolare del bar, Giovanni Camerlengo, 54 anni, con precedenti per sfruttamento della prostituzione, vendeva a 20 euro i numeri, con il passaparola, e poi discretamente informava i clienti abituali del premio in palio, un rapporto sessuale con una brasiliana, colombiana, o venezuelana. La prima riffa a Natale 2008, secondo quanto emerso dalle indagini dei militari di Nocera Inferiore, diretti dal colonnello Massimo Cagnazzo.
Otto gli arrestati. Tra essi tre brasiliane: Fernanda Rodrigues Doroteu, 27 anni, Carmen Julia Monteiro, 31 e Fernanda Francine Araujo. Erano loro a reclutare le connazionali e le altre latino-americane che Camerlengo poi offriva con un apposito catalogo per feste di celibato, festini, o rapporti occasionali al costo di 2-300 euro (ma si poteva arrivare a 600) a professionisti di Salerno, Pontecagnano, Lancusi, Baronissi, e Pompei.
Ma i rapporti sessuali si consumavano anche nei locali del «Cafè do Brasil». Le donne erano informate preventivamente del «lavoro» che avrebbero dovuto svolgere in Italia, ma quando una di esse, brasiliana, si era rifiutata Camerlengo aveva tentato di violentarla e le aveva sequestrato il passaporto.
Mare Simone, una signora inglese non più giovanissima, ha confessato al Sun di aver fatto l’amore con più di 1.500 uomini. Non chiamatela postituta, lei si definisce una terapeuta del sesso.
Per 23 anni, si è sacrificata in favore delle coppie che il sesso lo facevano male, dando lezioni sull’arte del sesso a più di 10.000 clienti. “Non sono un prostituta. Mi guadagno la vita facendo sesso con i mariti o gli amici delle amiche, ma a scopo terapeutico.Insegno loro a migliorarsi e cambiare la loro vita sessuale. Sono felice di potere alleviare le sofferenze di altre persone. Il mio lavoro è molto piacevole, vedo i miei clienti partire con una nuova fiducia nelle loro potenzialità sessuali” ha aggiunto.
“I miei clienti sono di ogni età e di qualsiasi professione. Alcune donne mi inviano anche loro mariti perché non le soddisfanno. Ma accolgo anche le donne, per condurrle alle gioie del piacere solitario”.
“Il mio lavoro permette ai clienti di capire che i loro problemi non sono necessariamente fisici, ma che molti blocchi sono nella testa”.
“Tutte le mie sessioni cominciano nello stesso senso. Cominciamo chiacchierando mentre accarezzo le mani dei clienti per rilassarli e indurli ad affidarsi. “Poi massaggio loro le spalle, in modo che il cliente si distende ancora mentre parla dei suoi problemi”. “In seguito facciamo un’esercitazione allo specchio. Il cliente ed io togliamo i nostri vestiti e esaminiamo i nostri corpi allo specchio”. “Solitamente, la gente è molto timida e trova difficile farlo. Ma poi quando capisce che non la si sta giudicando, comincia ad aprirsi e ad acquisire sicurezza”. “Allora, passo ai massaggi anteriori. Mostro loro come dovrebbero toccarsi”. “Per concludere, si mette tutto in pratica, in modo che il clienti possano imparare a risolvere i loro problemi”.
Oggi, Mare Simone riceve circa cinque clienti al giorno (si fa pagare 100 dollari per sessione).
“A volte faccio l’amore con un uomo davanti a sua moglie, per insegnare come possono migliorare i loro rapporti. Numerose coppie hanno difficoltà a parlare dei loro problemi tra loro, mentre si lasciano andare con una persona esterna”. “La gente deve capire che a volte il sesso deve essere appreso, che non viene bene naturalmente. Lo stress della vita moderna può creare blocchi e il mio lavoro è toglierli” .
Viene spostata in terza serata (il venerdì a mezzanotte) la nuova sit com di Italia Uno, “Così fan tutte”, che ha tra le protagoniste Alessia Marcuzzi, con l’accusa di visione inadatta ai minori.La sit com, ripresa pari pari da un format francese (per il quale non si hanno notizie di contestazioni) è accusata di fare uso di pesanti allusioni sessuali, e a nulla sono valse le dichiarazioni dell’attrice, che la difendeva ironizzando sull’ironia della serie. Insomma, a parte la scarsità di ascolti dopo i primi giorni di programmazione, fanno comunque sorridere le richieste delle parlamentari Alessandra Mussolini e Gabriella Carlucci per cambiare l’orario di trasmissione e le lettere di protesta inviate al Moige dai genitori, quegli stessi genitori che mollano i figli davanti alla televisione facendo vedere loro programmi inadatti, come i Simpson (trasmessi in orario pomeridiano) oppure i telegiornali con gli inqualificabili aggiornamenti sulle scappatelle del nostro Presidente del Consiglio, e le escort sbattute in prima serata. Ma tant’è… siamo nel paese del perbenismo.
Tutte le prostitute sono in allarme a Lecce.
Nella notte di sabato due prostitute erano state aggredite e ferite da un rapinatore solitario che a bordo di uno scooter aveva strappato la borsetta di una delle due donne e per garantirsi la fuga nella colluttazione le aveva ferito con un’arma da taglio al braccio ed all’addome. Le due donne, originarie di Santo Domingo, avevano riportato così ferite medicate presso l’Ospedale Vito Fazzi con prognosi dai 7 ai 15 giorni. Assai magro il bottino portato a casa: 60 euro ed una borsetta di poco valore. Le indagini subito avviate dai Carabinieri si stanno indirizzando verso un obiettivo ben preciso. Infatti sono state visionate alcune immagini reperite nella zona, che potrebbero dare un importante aiuto ai militari. Per questo motivo nella notte tra sabato e domenica sono stati effettuati una serie di controlli a tappeto sulla città di Lecce, finalizzati al controllo del prostitute e alla ricerca del rapinatore. Nel corso del controllo, che ha interessato le vie del sesso, da via Martiri d’Otranto a via Lombardia, a via Vecchia Carmiano, nonchè altre zone del centro storico dove sono presenti lucciole, sono state fermate 10 prostitute.
Che il mercato del sesso fosse in crisi l’avevamo già scritto ed avevamo anche parlato dei bordelli tedeschi e delle loro idee per fare fronte al problema. In Germania la prostituzione è legalizzata e quattrocento mila prostitute pagano le tasse e fanno il loro mestiere nei quartieri previsti dal piano di edilizia sessuale, con un incasso di 14milioni di dollari l’anno. Ed ecco l’innovazione: i bordelli Pussy Club (info su pussyclub.eu) si sono inventati i low cost: sesso a volontà e a prezzo fisso, senza limiti di tempo e di fantasia: sex-flatrate per 70 euro al giorno.
I gestori si sono attrezzati con prezzi stracciati per gli instancabili amanti del sesso no limits: “Se un ottico o un negozio di elettronica può fare delle promozioni speciali perché noi non dovremmo”?, si è chiesta Stephanie Klee, prostituta ed ex leader dell’associazione tedesca delle sex workers. Nei bordelli Pussy Club ci sono almeno venti ragazze che si alternano dalla mattina fino all’alba e guadagnano dai 3.500 ai 7.000 euro al mese. Molto richiesti anche i maschietti. Di norma, la tariffa è a consumo. A partire da un minimo di 30 euro per una breve prestazione essenziale, con ristoro di acqua minerale. Oltre lo standard minimo, il tassametro del bordello sale in base all’intensità dell’amplesso mercenario e la bevanda analcolica gratuita è a libera scelta. Ma ora tutto cambia, con la tariffa fissa: 70 euro per fare sesso quanto vuoi dalle 10 di mattina 4 del pomeriggio, con drink e aperitivo gratis. Ma non solo:il lunedì, per esempio, c’è la riduzione “dopolavoristica” del 25-30 per cento. Ai pensionati ultrasessantacinquenni si concede di norma uno sconto di 5 euro. Non solo: con la sex-flatrate si ha diritto a fare sesso contemporaneamente con due prostitute e tariffa speciale per coppie: la donna entra gratis.