I camionisti? I più affezionati clienti delle prostitute

prostituta

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Il numero di uomini che dichiara di essere stato cliente di una prostituta almeno una volta è in continua crescita. Poi ci sono anche i clienti abituali, che preferiscono il sesso mercenario a quello tranquillo con la propria compagna di sempre.

Alcune categorie di lavoratori sono più avvezzi ad avere incontri con queste signorine, e tra questi in pole position dobbiamo metterci i camionisti. Leggi tutto »

Incontro di Copenaghen: il sindaco vuol fermare le prostitute

Tra qualche giorno a Copenaghen si terrà il summit sul clima, e il sindaco della città ha deciso di inviare delle cartoline anti prostituzione agli alberghi che ospiteranno i delegati.

Sulla cartolina c’è un chiaro ed esplicito invito a non organizzare appuntamenti o quant’altro con le , si tratta insomma di una vera lotta.

Le meretrici rispondono agguerrite più che mai, non hanno certo intenzione di rinunciare ai loro ‘appuntamenti’.

La contro campagna è stata lanciata con un chiaro messaggio, poiché chiunque porterà con sé questa cartolina avrà diritto ad una prestazione gratuita.

Insomma, diciamocela tutta, si è creata un atmosfera un po’ particolare in vista di un appuntamento così importante che ha davvero ben poco a che vedere con il sesso.

foto by videocomunicazioni.com

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Prostituzione: i numeri aumentano

PROSTITUTE VIA TIBURTINACome può sentirsi una donna a scoprire che il proprio marito è un abituale consumatore di sesso a pagamento? I numeri purtroppo sono tragicamente in aumento e dicono che gli “utilizzatori finali” sono quasi 9 milioni di italiani, il 40% sotto i 25 anni, gli altri sono tutti più grandi. Di tutte le categorie e di tutti i tipi: padri, mariti, impiegati, professionisti, commercianti, uomini con i quali lavoriamo, usciamo, e che amiamo, sposiamo o con i quali siamo già sposate.  Che vadano con donne, uomini o poco importa, sempre di “Sex Workers” si tratta e a parlare con loro possono venire i brividi. Sopratutto a causa dei continui dati in crescita circa la dffusione dell’HIV anche nei paesi industrializzati.
“A cercarmi sono soprattutto uomini sposati”  dichiarò l’anno scorso alla stampa Adrieli, transessuale brasiliana arrivata in Italia diciannovenne e già sieropositiva. Dopo 13 anni di prostituzione ammetteva di aver tante volte accontentato i clienti che le chiedevano di non usare il preservativo, tacendo comunque di essere sieropositiva.

Salerno, fermata la lotteria del sesso

La , letteralmente. Acquistando un biglietto alla lotteria del sabato del  bar «Cafè do Brasil» di San Marzano sul Sarno (Salerno) si poteva vincere una prestazione sessuale, attraverso un  giro di prostituzione scoperto dai carabinieri. Il titolare del bar, Giovanni Camerlengo, 54 anni, con precedenti per sfruttamento della prostituzione, vendeva a 20 euro i numeri, con il passaparola, e poi discretamente informava i clienti abituali del premio in palio, un rapporto sessuale con una brasiliana, colombiana, o venezuelana. La prima riffa a Natale 2008, secondo quanto emerso dalle indagini dei militari di Nocera Inferiore, diretti dal colonnello Massimo Cagnazzo.
Otto gli arrestati. Tra essi tre brasiliane: Fernanda Rodrigues Doroteu, 27 anni, Carmen Julia Monteiro, 31 e Fernanda Francine Araujo. Erano loro a reclutare le connazionali e le altre latino-americane che Camerlengo poi offriva con un apposito catalogo per feste di celibato, festini, o rapporti occasionali al costo di 2-300 euro (ma si poteva arrivare a 600) a professionisti di Salerno, Pontecagnano, Lancusi, Baronissi, e Pompei.
Ma i rapporti sessuali si consumavano anche nei locali del «Cafè do Brasil». Le donne erano informate preventivamente del «lavoro» che avrebbero dovuto svolgere in Italia, ma quando una di esse, brasiliana, si era rifiutata Camerlengo aveva tentato di violentarla e le aveva sequestrato il passaporto.

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Lecce: blitz sulle vie della prostituzione per fermare rapinatore

Tutte le sono in allarme a Lecce.Nella notte di sabato due erano state aggredite e ferite da un rapinatore solitario che a bordo di uno scooter aveva strappato la borsetta di una delle due donne e per garantirsi la fuga nella colluttazione le aveva ferito con un’arma da taglio al braccio ed all’addome. Le due donne, originarie di Santo Domingo,  avevano riportato così ferite medicate presso l’Ospedale Vito Fazzi con prognosi dai 7 ai 15 giorni. Assai magro il bottino portato a casa: 60 euro ed una borsetta di poco valore. Le indagini subito avviate dai Carabinieri si stanno indirizzando verso un obiettivo ben preciso. Infatti sono state visionate alcune immagini reperite nella zona, che potrebbero dare un importante aiuto ai militari. Per questo motivo nella notte tra sabato e domenica sono stati effettuati una serie di controlli a tappeto sulla città di Lecce, finalizzati al controllo del e alla ricerca del rapinatore. Nel corso del controllo, che ha interessato le vie del , da via Martiri d’Otranto a via Lombardia, a via Vecchia Carmiano, nonchè altre zone del centro storico dove sono presenti lucciole, sono state fermate 10 .

Sesso a pagamento con animali. Prostitute denunciate

Una querela denuncia a carico di sette prostitute milanesi, colpevoli di usare animali per i loro incontri sessuali a pagamento con facoltosi. Le sette prostitute che operano nella città di Milano- sia di nazionalità italiana che originarie dei paesi dell’est Europa e dell’Asia -si fanno pagare fino a duecento euro per una prestazione che prevede la partecipazione attiva di un’animale (nei casi controllati si tratta di cani di piccola e media taglia), per questo motivo il presidente nazionale dell’associazione italiana difesa animali ed ambiente Lorenzo Croce ha inviato questa mattina alla procura della repubblica di Milano un dettagliato esposto indicando i numeri di telefono e gli indirizzi forniti dalle prostitute che accettano di fare sesso con l’ausilio di cani denunciando le meretrici per violenza, sfruttamento e maltrattamento di animale di affezione.

Germania, con 70 euro sesso no limits (di tempo) nei bordelli

Che il mercato del fosse in crisi l’avevamo già scritto ed avevamo anche parlato dei bordelli tedeschi e delle loro idee per fare fronte al problema. In la prostituzione è legalizzata e quattrocento mila prostitute pagano le tasse e fanno il loro mestiere nei quartieri previsti dal piano di edilizia sessuale, con un incasso di 14milioni di dollari l’anno. Ed ecco l’innovazione: i bordelli Pussy Club (info su pussyclub.eu) si sono inventati i low cost: a volontà e a prezzo fisso, senza limiti di tempo e di fantasia: sex-flatrate per 70 euro al giorno. 

I gestori si sono attrezzati con prezzi stracciati per gli instancabili amanti del no limits: “Se un ottico o un negozio di elettronica può fare delle promozioni speciali perché noi non dovremmo”?, si è chiesta Stephanie Klee, prostituta ed ex leader dell’associazione tedesca delle sex workers. Nei bordelli Pussy Club ci sono almeno venti che si alternano dalla mattina fino all’alba e guadagnano dai 3.500 ai 7.000 euro al mese. Molto richiesti anche i maschietti. Di norma, la tariffa è a consumo. A partire da un minimo di 30 euro per una breve prestazione essenziale, con ristoro di acqua minerale. Oltre lo standard minimo, il tassametro del sale in base all’intensità dell’amplesso mercenario e la bevanda analcolica gratuita è a libera scelta. Ma ora tutto cambia, con la tariffa fissa: 70 euro per fare quanto vuoi dalle 10 di mattina  4 del pomeriggio, con drink e aperitivo gratis. Ma non solo:il lunedì, per esempio, c’è la riduzione “dopolavoristica” del 25-30 per cento. Ai pensionati ultrasessantacinquenni si concede di norma uno sconto di 5 euro. Non solo: con la sex-flatrate si ha diritto a fare contemporaneamente con due prostitute e tariffa speciale per coppie: la donna entra gratis.

Berlino, bordello ecologista offre uno sconto ai clienti ciclisti


Un bordello di ha messo a punto un innovativo sistema capace, nelle intenzioni dei titolari, di attirare i clienti, anche durante l’attuale momento economico non certo positivo, e allo stesso tempo contribuire a rispettare l’ambiente. Tutti i clienti che si recheranno presso la casa d’appuntamento in bici, o con l’ausilio dei mezzi pubblici cittadini, usufruiranno di uno sconto di 5 euro sulla prestazione. “La recessione ha colpito duramente la nostra industria – ha detto Thomas Goetz, proprietario del bordello la ‘Maison d’Envie’. Ci auguriamo che lo sconto possa ora attirare un maggior numero di persone. Sarebbe un bene per l’azienda, per l’ambiente e persino per le ragazze”, che potrebbero tenere il proprio . Tagliati fuori i conducenti delle auto elettriche. I clienti dovranno ovviamente dimostrare di esser arrivati con la bicicletta o, in alternativa, presentare il biglietto del bus. Lo sconto permetterebbe di godere di una prestazione di 45 minuti alla modica cifra di 65 euro. “Abbiamo già constatato che in media aderiscono all’iniziativa dai 3 ai 5 clienti al giorno – ha commentato soddisfatto Goetz -. Con lo sconto, inoltre, stiamo dando un importante contributo alla riduzione del traffico. La stessa strada che porta al bordello risulta esser meno congestionata”.
Esercitare il mestiere più antico del mondo in è legale – La è uno dei pochi paesi al mondo dove la prostituzione è legale. In tutto lo stato vi sono circa 400.000 prostitute che, già dal 2002, non solo sono autorizzate a svolgere la professione ma risultano esser persino contrattualizzate.

Sesso e prostituzione: chiuso club privé a Roma

Un blitz dei Carabinieri della Compagnia Roma Centro e dell’Ispettorato Tutela del Lavoro ha chiuso con un’ordinanza il club di striptease di via Montebello a Roma, uno dei più noti e rinomati della città. Il club era sotto indagine da oltre un mese, quando, durante un controllo di routine erano state riscontrate delle irregolarità. Ieri l’arresto e la denuncia per favoreggiamento della prostituzione e del lavoro in nero per la proprietaria, una pregiudicata romena di 41 anni. Il blitz ha fatto venire alla luce l’ulteriore servizio offerto dal club: prestazioni sessuali ‘soft’ in cambio di 60 euro di cui 40 andavano alla ragazza e 20 alla gestione del locale. Durante i controlli i carabinieri hanno riscontrato anche gravi violazioni della normativa in tema di sicurezza, e collocamento obbligatorio. In particolare, sei dipendenti su sette presenti nel locale lavoravano in nero, motivo per cui sono state elevate sanzioni amministrative per 148.000 euro e, oltre alla chiusura e al sequestro del locale, è stata anche proposta la sospensione dell’attività.

Provini hard per lavorare in centro massaggi, interviene la polizia

Provini hard per lavorare in un .

Sono stati arrestati dai Carabinieri del nucleo operativo Eur hanno arrestato una di gestori, un 49enne romano e la sua compagna russa che avevano avviato una fiorente attività di massaggi tantra in due appartamenti del quartiere Flaminio.

Si trattava di veri e propri  dove con un maggior esborso in denaro i clienti potevano ottenere un altro genere di “servizi” assieme al massaggio.

Non è certo una novità nella capitale, tuttavia le ultime indagini hanno rilevato che le ragazze prima di essere assunte venivano sottoposte dai gestori a dei veri casting , spesso consistenti in rapporti sessuali con l’uomo.

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