Usa, il sesso fuoriporta è meglio
Il sesso si fa meglio in vacanza, lontano da casa. Gli americani e ci hanno dedicato addirittura un articolo sul prestigioso Newsweek, arrivando a concordare che ad agosto “si fa” meglio e più di frequente. Come ricorda anche il Kinsey Institute for Research in Sex, Gender and Reproduction, il desiderio sessuale scaturisce dal conflitto tra due sistemi contrapposti presenti nel nostro cervello, uno propulsivo e uno repressivo.In uno stato d’ansia, preoccupazione o stress, la nostra centralina inibisce la voglia di fare sesso, per cui in vacanza, sempre che non si litighi tutti i giorni per questioni di ombrellone o parcheggio, si riscoprono i piaceri della “ginnastica da camera”. Alcuni studi dimostrano però che per qualcuno i bollenti spiriti scattano in situazioni di depressione o stress, il che potrebbe dipendere da “desiderio di intimità, auto-affermazione, o semplice piacere sessuale”. Se siete tra quelli, potreste dare il meglio di voi dopo una coda chilometrica in autostrada (magari durante). Un’altra illuminante scoperta è quella secondo cui il sesso si fa meglio se non si hanno figli tra i piedi, che magari ti saltano prima, dopo o nel durante. Ovviamente per le donne è più importante la qualità, per gli uomini la quantità. Ma il fatto che il sesso si faccia bene lontano da casa non significa necessariamente che in vacanza le scappatelle siano all’ordine del giorno. Sempre sul prestigioso magazine, un altro articolo ci informa infatti che l’industria dei bordelli è in crisi per colpa della recessione proprio nel luogo che è sinonimo di follie e perdizione: Las Vegas.
