Insegnante sospeso perchè posa nudo su sito d’incontri gay.


Un insegnante di educazione fisica alla prestigiosa Harvey Grammar School di Folkestone, in , è stato sospeso nei giorni scorsi dall’istituto. Il motivo, il fatto che i suoi studenti avevano trovato su internet alcune sue foto senza veli. L’insegnante, il 25enne Sam Handley, è infatti gay e le foto erano state caricate proprio su un sito per gay. Le foto incriminate, pubblicate dal sito del Sun, vedono Sam – che ha usato lo pseudonimo Mike – in piedi e sul suo letto, mentre in un’altra foto tiene la mano nei boxer. “C’era il link sulla mia pagina di Facebook e ho cliccato – ha detto il ragazzo che si è imbattuto nelle foto – appena ho visto che era lui, sono rimasto a bocca aperta. L’ho detto ai miei amici e nel giro di un’ora tutti hanno visto le immagini”. Così ieri Sam è andato a lavorare e gli è stata comunicata la sospensione. Interpellato dal Sun, il 25enne si è difeso dicendo di non aver posato “per nulla di pornografico”. Quanto alla foto con la mano nei boxer, “non mi stavo accarezzando”. Già tre anni fa, nello stesso istituto, una insegnante di musica, Kristina Howells fu licenziata dopo aver posato in per la rivista Cosmopolitan.

Video Hard e sesso non protetto per i teenager italiani


Web, tv e pornografia: sono ‘maestri di ’ per troppi teenager italiani. Ragazzi confusi che si affidano a un filmato hard (21%) o a trasmissioni televisive (10%) per saperne di più sui rapporti con ‘l’altra metà del cielo’. O anche per trovare il coraggio di superare paure e disagi. E, a sorpresa, sono soprattutto le ragazze a ricorrere a riviste e video pornografici (25% contro il 17% dei maschi). Giovani e disorientate che cercano la verità nel ‘’ o navigando a caso nel mare magnum di Internet. E’ il quadro che emerge da un’indagine internazionale condotta a luglio su 2.825 ragazzi fra i 15 e i 21 anni di 14 Paesi del mondo (Italia, Francia, Spagna, Gran Bretagna, Austria, Polonia, Russia, Turchia, Australia, Cina, Malesia, Singapore, Corea e Thailandia) e diffusa oggi a durante la presentazione della terza Giornata mondiale della contraccezione, in programma sabato 26 settembre. In Italia, commentano gli specialisti, l’educazione sessuale continua ad essere insufficiente e ricavata spesso da fonti inaffidabili. Fatto salvo un 41% di ragazzi che si rivolge a un medico e un 33% alle mamme, c’è chi si tuffa nel web (15%), o fra le pagine di un magazine (15%), e si affianca a coloro che scelgono tv e pornografia come canale informativo.

Da prof a pornostar: Tiffany Shepard

Nel mondo del porno è ancora una socnosciiuta. Tuttavia la sua storia è curiosa e volevo raccontarvela. Tiffany Shepherd, 31 anni, era una professoressa di filosofia dell’istituto Port St.Lucie High School in Florida, aveva un buon rapporto con gli studenti e non aveva mai un problema con l’istituto dal momento in cui era stata assunta. Ecco cosa ha fatto scattare il suo immediato licenziamento. Su internet gli studenti hanno trovato foto “osè” di Tiffany in bikini e in atteggiamenti erotici. Foto girate immediatamente in tutta la scuola fino a quando, giunte nelle mani della presidenza, hanno fatto scattare il provvedimento punitivo.Ora questa giovane ex prof ora annuncia che si darà al porno. Da prof a Pornostar sembra un pò una barzelletta, ma anche il sogno di studenti che magari ogni tanto fantasticano “sessualmente” con una prof.

Il porno non è più quello di una volta, non ci si parla più. Parola di addetti ai lavori.

È di questi giorni la lamentela della pornodiva americana Savanna Samson nei confronti dell’industria del porno contemporanea. Anche l’intrattenimento per adulti non è più quello di una volta. Scompare il dialogo, rimane solo l’azione, cioè il sesso. A miss Samson questo proprio non piace, l’avvenente americana non gradisce infatti che “l’industria pornografica abbia oramai solo un interesse casuale nelle trame e nei dialoghi”. L’interesse, già ridotto, per la narrazione, sembra destinato a smarrirsi e diventare un ricordo del passato. “Sempre più scene brevi che possono poi essere caricate in Rete”, ecco a cosa si è ridotto l’intrattenimento per adulti per far fronte ad un ambiente come quello virtuale dove “l’attenzione media è dai tre ai cinque minuti” come sostiene Steven Hirsch, collaboratore della : “è con questo che dobbiamo fare i conti tutti i giorni”. La situazione è di sicuro in evoluzione. La Vivid, uno dei più importanti studi di produzione cinematografica che vanta una sessantina di film all’anno, solo tre anni fa, come riporta il , praticamente in ogni pellicola aveva una trama ben delineata, mentre oggi la metà dei titoli sono solo scene di sesso, connesse da rapidissimi siparietti dialogati. Responsabile di questo cambiamento è la tecnologia. Non siamo infatti più negli anni 70 dove prodotti come “Gola Pronfonda” potevano conquistare i grandi schermi. Il crollo dei costi delle produzioni anche domestiche ha progressivamente assottigliato le trame che rimasero, soprattutto negli , un ottimo metodo per coinvolgere le coppie ed il pubblico femminile alimentando desideri e fantasie. Il culmine dell’interesse per la trama fu “Pirati” nel 2005 dove tra effetti speciali e scene di sesso veniva raccontata la sfida tra un gruppo di marinai e una ciurma di spietati pirati. Costato ben 1 milione di dollari, fu seguito qualche anno dopo anche dalla secondo episodio. Ma Internet ha cambiato le cose. È possibile vedere brevi con estrema facilità e dal 2006 a oggi l’industria dei DVD ha registrato un dimezzamento delle vendite e dei noleggi. Le grandi compagnie di produzione stanno quindi provando a trarre profitto da abbonamenti che concedono di vedere i film dal web con un piccolo contributo. Siti internet ricchi ed in costante aggiornamento consentirebbero così alle case di produzione di avere un pubblico di affezionati clienti. A farne le spese abbiamo visto è la trama e il divertimento degli addetti ai lavori che si sono fatti sentire. Savanna che si dice devota al proprio lavoro e di aver sempre preparato con cura le proprie parti: “non vedevo l’ora di ricevere il copione e nel 2006 per preparare Flasher ci ho messo parecchio, interpretavo una giovane ossessionata dai flash e dall’ fatto in pubblico, segnata dal comportamento di una madre invadente. Ora non c’è più dialogo e non mi diverto più”.

Nuovo giocattolo per il sesso fai da te

E’ stato infatti inventato il “Penistron”, una postazione tecnlogica dotata di stimolatori per l’ano ed il pene, capace di scomporre il piacere in dati per poi inviarlo tramite internet ad un altro utente,così da simulare una sorta di rapporto sessuale. Il suo funzionamento è spiegato dettagliatamente in un su , in cui l’inventore mostra la sua creatura in tutti i particolari e spiega come sia stato concepito. Davanti a sè l’utente si troverà a dover armeggiare con una sorta di protesi vaginale, concepita in modo tale da ricreare le stesse sensazioni che si provano durante la , dietro invece lo aspetterà un piccolo joystick opportunamente modificato per ricordare un piccolissimo pene, che sarà in grado di stimolare il piacere e anche l’. Resta da decidere dove sarà venduto questo nuovo “giocattolo”, magari nelle catene di prodotti per l’informatica, dove schiere di genitori esasperati dovranno spiegare ai loro figli che quello non è un nuovo gioco per il computer, ma il nuovo mouse ergonomico di papà e mamma. Il Penistron non permetterà di fare sesso in qualsiasi momento, la vagina infatti è talmente simile a quelle reali che ogni 28 giorni sanguinerà .

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La zoofila impazza in rete

La zoofila impazza in rete… e per quanto possa sembrare strano, se non peggio, a chi si dedica ad una sessualità normale è una questione con cui comunque fare i conti. La zoofila è una perversione che spinge gli uomini ad accoppiarsi con animali, indipendentemente dalla loro razza o stazza. Si organizzano incontri particolari, grazie a siti e chat pieni di annunci, accessibili anche ai minori.L’Aidaa, l’ente in difesa degli animali e dell’ambiente, sta combattendo da anni per mettere fine a questa terribile pratica. Sono ormai cinquantamila, e solo in Italia, le persone che praticano abitualmente questo tipo di incontri, con animali o da soli oppure in gruppo.Lorenzo Croce, presidente di Aidaa, ha spiegato precisamente come avvengono: “E’ una vergogna che esistano siti che incitano e spiegano come violentare un cane o farsi violentare da un cavallo, ancora più vergognoso è che esistano siti dove è possibile trovare annunci di persone che si offrono con i propri animali o che cercano animali da poter usare per pratiche sessuali”. Incommentabile.

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Un partner solo non basta più, negli Usa boom di “poliamoristi”


Amare una persona non è una cosa semplice, figuriamoci due. Ma per i “poliamoristi” si tratta di una condizione normale, insita nella natura umana e quindi degna di rispetto al pari della monogamia. Il fenomeno non è la classica moda ma un movimento culturale nato negli anni ‘60 che negli Stati Uniti si espande a macchia d’olio e va oltre il triangolo “io-tu-l’altro”. Di mezzo c’è l’amore con la “A” maiuscola e chi si proclama “poliamorista” non solo mette entrambi i partner in contatto tra loro ma costruisce con tutti e due un rapporto alla pari, con figli, amici, rapporti sessuali, pranzi e cene in comune. A è persino nata un’organizzazione con tanto di sito internet (www.poly-nyc.com) che raggruppa persone che vivono all’insegna dell’amore plurimo. Secondo un sondaggio del sito di Oprah Winfrey, circa sette americani su cento sono coinvolti in relazioni aperte e, malgrado il numero risulti un po’ eccessivo, sono tanti gli indizi che lo confermano: giornali online come “Loving more” (www.lovemore.com), nato nel 1986 e seguito da oltre 15mila persone, gruppi di supporto, un libro che è una sorta di manifesto e che è diventato un best-seller intitolato “The ” (La sgualdrina etica), e infine uno show televisivo, Big Love, basato sulla storia di un uomo che si divide fra tre donne, altrettante case e un gran numero di figli. Ogni due mesi questa comunità si riunisce nei punti più disparati d’America per scambiare opinioni e partecipare a seminari dai titoli inequivocabili: “Tre, quattro o più”, “Come rivelare di essere poly” o “Gestione della gelosia”. Il simbolo dei poliamoristi è un cuore rosso con all’interno, in blu, il segno che in matematica indica l’infinito.

Sesso: 9 Donne Su 10 dimenticano la pillola

Solo una donna su 10 che prende la pillola non la dimentica mai e la meta’ delle donne non utilizza nessun sistema contraccettivo anche se l’80% ha una stabile e solo il 7-10% dice di volere un figlio. E’ il risultato di una indagine Gfk Eurisko che ha coinvolto un campione di donne fra i 18 e i 45 anni. La pillola, quindi, secondo i risultati dell’indagine, pur essendo il sistema preferito crea ansia. E dietro una apparente banale dimenticanza, secondo la psicologa Gianna Schelotto, si nasconde una ragione diversa: una sorta di autopunizione per “l’eccessiva libertà” che questo contraccettivo rappresenta. E a sorpresa sono le donne adulte e non le giovanissime quelle che ascoltano di meno il ginecologo al momento della scelta, preferendo le informazioni che arrivano da amiche, riviste e spesso Internet.

Il figlio di Fidel sedotto in chat da Claudia. Ma era un dissidente

Sembrava la classica love-story su , condita da email e conversazioni via chat, tutto romantico e piccante, quella fra una ragazza colombiana ed il di Castro. Ma come spesso succede in rete, le cose non stavano esattamente come potevano sembrare. Dopo otto mesi di scambi sempre più infuocati, la bella colombiana ha rivelato la sua vera identità, un prankster di , di nome Luis Dominguez, e ha umiliato pubblicamente Lothario, il del Lider Maximo, suscitando grande ilarità nella comunità americo-cubana del sud della . Dominguez, nativo di Cuba, ha raccontato di aver orchestrato la “beffa” per mostrare l’ipocrisia di un Paese i cui governanti si concedono dei lussi che il popolo non può permettersi. «Mentre a molti cubani era vietato l’accesso agli caffè dell’Havana, lui un Blackberry e un accesso illimitato a », ha spiegato Dominguez al Herald, che oggi pubblicava una trascrizione delle conversazioni via chat fra “Claudia”, questo il nome della falsa colombiana, e Lothario.
In questi scambi Castro, 40 anni, parla di fine settimana trascorsi nella nota località turistica di Varadero a Cuba, di acquisti di capi d’abbigliamento firmati e dei suoi viaggi intorno al mondo, come medico della squadra di baseball cubana, invitando “Claudia” a raggiungerlo a Cuba, nonostante sia ufficialmente fidanzato con una 26enne produttrice televisiva dell’Havana.

Crisi per l’hard e Playboy è in vendita


La crisi che coinvolge l’hard è iniziata qualche hanno fa, quando una delle più grandi case produttrici di film a luci rosse ha dichiarato che le vendite dal 2004 sono calate del 50%. In questi giorni, anche la più famosa rivista erotica al mondo, Playboy, è stata messa in vendita per 300 milioni di dollari. La causa di questa crisi parebbe essere proprio Internet. Perchè comprare una rivista porno o giornaletti vari se basta interrogare i motori di ricerca per “trovare di tutto e di più”. Ci sono molti siti che stanno creando dei seri problemi a questo intramontabile mondo dell’hard e sono quelli di condivisione di film hard, ormai tutti gratuiti e facilmente accessibili e scaricabili (le connessione ad internet stanno ormai avendo soddisfacenti velocità). Con il porno ad un passo dal click del mouse, chi spende ancora soldi nel video-noleggio, o per le riviste patinate?