Un nuovo farmaco contro l’eiaculazione precoce

Un farmaco specifico per contrastare al bisogno l’eiaculazione precoce (Ep). E’ stato presentato a Rimini al Congresso della Societa’ Italiana di Urologia (Siu). Si tratta di un problema secondo le cifre fornite al congresso che interessa il 20% dei maschi adulti italiani. ”L’eiaculazione precoce causa stress, disagio, imbarazzo, frustrazione, ansia, scarsa autostima, rabbia, insoddisfazione sessuale e difficolta’ nel di – ha spiegato il Professor Vincenzo Mirone, presidente della Societa’ Italiana di Urologia – e non puo’ essere sottovalutato. E’ necessario che i pazienti comprendano che non ci si deve colpevolizzare; la soluzione ora esiste, e’ un problema risolvibile”. Il farmaco, a base di dapoxetina, agisce sui livelli di serotonina, un neurotrasmettitore che controlla l’eiaculazione e la risposta sessuale maschile. ”Studi recenti hanno messo in luce l’associazione tra eiaculazione precoce e ridotti livelli di serotonina – ha spiegato ancora Mirone -. Pertanto, un aumento di serotonina a livello del sistema nervoso centrale e’ in grado di inibire l’eiaculazione ritardandola”. ”Per la gran parte degli – ha concluso Mirone – l’Ep e’ un problema taciuto. Non lo condividono con la partner ne’ tanto meno con lo specialista. Questo farmaco ora consente di avere un efficace strumento per aiutare i maschi italiani a parlare del problema”.

Sesso: arriva il viagra spalmabile

Nel le novità non mancano mai! Non stiamo parlando di fantasie erotiche ma degli “aiutini” per una prestazione come si deve! Soprattutto per l’uomo che da tempo ha scoperto i benefici del arriva una novità incredibile che pare mandi in pensione le pillole blu, con grande gioia della loro salute per le controindicazioni, soprattutto in pazienti cardiopatici.
Questo unguento dagli effetti “miracolosi” è all’ossido d’azoto, da applicare direttamente sul pene prima di un , ed è stata testata dagli scienziati dell’ College of Medicine della di New York.
La pubblicata sul “Journal of ” è stata svolta, ancora una volta, soltanto su cavie da laboratorio: e per i la nuova pomata potrebbe essere usata tra una diecina d’anni.
Il dott.Kelvin Davies, uno dei coordinatori della statunitense, sottolinea il fatt che “le medicine come il e il assunte per bocca impiegano da 30 minuti a un’ora prima di esplicare i loro effetti sul corpo, mentre la pomata “aiuta-” alle nanoparticelle impiega solo pochi minuti per entrare efficacemente in azione“.

Viagra femminile

Negli Usa, secondo il Journal of the American Medical Association, il 43% delle ha problemi sessuali. Spesso si tratta solo di difficoltà di tipo comportamentale e solo raramente le cause sono organiche. Solo in questa circostanza farmaci o chirurgia possono venire in aiuto. Per le con lesioni alla spina dorsale o con sclerosi multipla, può essere utile il , che agisce sull’ossido nitrico presente nella muscolatura liscia, e favorisce la comunicazione tra cervello e organi genitali. Il non aiuta invece che hanno eccitazione normale, ma non raggiungono l’orgasmo. Un altro farmaco, a base di fentolammina, ha migliorato in alcuni casi l’afflusso di sangue alla clitoride e alla vagina, e la lubrificazione vaginale. Nelle in post menopausa, può avere un effetto positivo il progesterone, un ormone implicato nel ciclo mestruale. È stata provata anche l’associazione tra Dhea, un precursore del testosterone, e il , nelle vicine alla menopausa. Per ora però si tratta solo di sperimentazioni. Attendiamo maggiori notizie.