Educare i giovani al sesso sicuro è sempre una questione importante che deve andare oltre i tabù della società e della cultura di ogni popolo e paese.
Questi mesi d’estate vedranno tutta l’Italia inclusa in uno stesso progetto: la Sigo, il gruppo per l’informazione sessuale e di ginecologia attraverserà il nostro paese per istruire i giovani al sesso sicuro, un passo importante che come conferma la Sigo, avviene in un periodo particolare.
“I mesi estivi sono quelli di massima allerta: lo riscontriamo a settembre nei nostri ambulatori. Del resto il 37% giunge alla sua ‘prima volta’ completamente impreparato, senza protezioni, e le infezioni sono in continuo aumento: i condilomi, che rappresentano da soli il 26.2% delle malattie sessualmente trasmesse, colpiscono soprattutto gli under 25″.
Si chiama Shuga, il lungometraggio diviso in tre episodi mandato in onda da MTV. Souga non è una serie tv come tutte le altre: è ambientato in Kenya e narra le vite, la formazione e le scelte di un gruppo di giovani studenti, tutti residenti a Nairobi.
La loro storia è simile alla vita di moltissimi giovani e per questo motivo è stata mostrata a ragazzi e ragazze di tutto il continente africano, migliaia di giovanissimi che oltre ad avere in comune la stessa terra, si ritrovano a dover condividere una delle grandi piaghe del XXI secolo: l’AIDS.
Unicef e Pepfar (il Presidente USa del piano di emergenza AIDS) hanno così collaborato per diffondere i rischi di contagio e aiutare i giovani a ricorrere al test per conoscere il loro stato di salute, iniziare una cura e limitare anche i rischi di contagio con persone sane.
Uno studio effettuato su 1.752 adulti ha confessato di essere spaventato dal raggiungimento dei 45 anni. Il motivo? Molti di loro avrebbero paura di un brusco calo delle performance sotto le lenzuola causato da un calo di desiderio, problemi di erezione e rischio di infarto.
Gli studi effettuati negli uomini dell’età tanto temuta dimostrano invece come una vita sessuale regolare possa aiutare la salute e lo stato psichico del partner, e anche della coppia. Certo, mantenere i ritmi della gioventù non è facile: un adulto su tre avrebbe infatti ammesso di trovare molto difficile reggere i ritmi di una volta.
Tra le cause del calo di passione ci sarebbero cause psicologiche importanti come quella di non trovarsi più attraente di fronte al partner.
I consigli? Sicuramente è bene tenersi in forma. Camminate in un parco se potete, anche in compagnia del partner, curate l’alimentazione e dedicate più tempo a voi.
Quello che vedete qui è il primo spot per l’aborto che sia mai stato mandato in onda e fioccano già le polemiche.
La Marie Stopes International (MSI) è l’organizzazione per la quale è stato creato lo spot e ha da poco risposto alle polemiche, che l’hanno rinonimata come l’associazione “Vendi Aborto”, asserendo che il suo scopo era solo di offrire un’informazione imparziale e un consiglio esperto riguardo ad un tema così complesso.
Nello spot si vedranno delle donne, tutte assorte nei loro pensieri e con un’espressione insoddisfatta sul loro volto e sono tutte accumunate dalla scritta “is late”, ossia, “è tardi” messa accanto il loro nome, in riferimento al loro stato di gravidanza e l’impossibilità ormai di ricorrere all’aborto.
La donna vivrà sicuramente più a lungo rispetto all’uomo ma sembra che rispetto al partner, questa smetta molto prima del suo compagno e abbandoni presto i piaceri del sesso.
Uno studio pubblicato martedì sul British Medical Journal ha scoperto che la vita sessuale degli uomini è molto più longeva rispetto a quella delle donne, con uno scarto di almeno 4 anni: se gli uomini infatti rimangono in media attivi fino a 70 anni, le donne sembrano dare un taglio alla loro vita sessuale verso i 66.
E per le poche donne che rimangono sessualmente attive anche fino ai 75, o addiruttura 85 anni, le cose non vanno più così male: circa la metà ammette infatti di essere ancora soddisfatta e appagata dal partner, mentre le rimanenti confessano di non praticarlo più ma di essere ancora stuzzicate dai ricordi di un tempo.
Gli esperti ci tranquillizzano: dopo un evento così importante come l’infarto tutti possono tornare a fare sessoe avere una regolare attività sessuale di coppia. Le possibilità di ricaduta infatti, per chi ha avuto la sfortuna di dover affrontare un evento così spiacevole, sono minime, soprattutto se si seguono alcuni accorgimenti: dallo sport alle abitudini alimentari.
La notizia è stata data dall’American Heart Association che ha messo in evidenza come i pazienti con un trascorso di questo tipo abbiano anche timore ad affrontare l’argomento con il proprio medico che per paura di rivivere l’esperienza diminuirebbero l’attività sessuale di oltre il 30%, senza chiedere un parere professionale.
Dal comunicato si legge infatti la dichiarazione di Stacey Lindau che rassicura tutti i pazienti: le possibilità di rivivere l’esperienza dell’attacco cardiaco sono molto piccole. Noi vi invitiamo a prendere appuntamento con il vostro medico e parlarne con lui: la consapevolezza è sempre la migliore arma contro la paura.
Vi avevamo parlato qualche tempo fa della proposta del Ministro della Salute brasiliano Jose Gomes Temporao e delle sue dichiarazioni a riguardo della salute dei brasiliani e del sesso. Le affermazioni del Ministro, che aveva esortato il popolo a colpi di “fate più sesso per scongiurare i problemi al cuore”, hanno fatto insorgere i medici e cardiologi di tutto il mondo che hanno replicato, alcuni smentendo altri confermando, la tesi.
“Non credo che questo abbia a che fare con la pressione sanguigna e il colesterolo, non abbiamo prove”, ha replicato il dottor Eli Coleman dell’Università del Minnesota. “Certo però che le persone che hanno rapporti regolarmente potrebbero risultare più sani”, ha continuato il dottore. Il Ministro non abbandona comunque la sua tesi, anzi, conferma quanto detto e invita i suoi cittadini a non abbandonare il “fitness da camera”.
Il primo dicembre, la giornata mondiale per la lotta contro l’Aids, verrà fatto volare in (quasi) tutto il mondo questo gigante e colorato condom per l’evento CondomFly. Il gigantesco preservativo, di circa 3.600 centimetri, volerà per cinque continenti e in oltre 100 città di tutto il mondo.
Non si conosce ancora il condom-tour ma c’è già chi chiede di poter salire sull’enorme mongolfiera per avere, forse, l’illusione di averlo “indossato” almeno per un giorno. Scherzi a parte, la questione è davvero importante e speriamo che oltre al pallone gigante sia data anche la giusta importanza a tutte gli incontri di prevenzione e alla formazione delle fasce più giovani che, sicuramente, hanno ancora moltissimo da imparare.
Il Ministro della Salute brasiliano, Jose Temporao, ha diffuso degli ottimi consigli a tutti i brasiliani che vogliono inziare a proteggere il loro cuore per scongiurare il rischio di attacco cardiaco e ictus: i consigli sono utili anche per tutti noi, non solo per i brasiliani, e per questo abbiamo deciso di condividerli. Vediamoli insieme dunque, come vedrete ne vale davvero la pena.
Il primo consiglio sarebbe quello di svolgere ogni giorno dell’esercizio fisico per tenersi in forma e mantenere in buona salute la circolazione sanguigna. Secondo consiglio, una sana alimentazione povera di grassi ed equilibrata e terzo ed ultimo consiglio, una buona attività sessuale. Avere rapporti completi con frequenza diminuisce i rischi di infarto e di ictus oltre a fare bene al nostro stato psicofisico: un modo per rafforzare il nostro cuore e anche il rapporto di coppia.
Si chiama Priligy e sarà distributa a partire da domani la nuova pillola inglese che rallenterà l’eiaculazione degli uomini. Dopo il Viagra e la pillola femminile che aumenta l’eccitazione delle donne ora torna in campo un nuovo farmaco che aiuterà la vita sessuale degli uomini.
La pillola “anti-sveltina” aiuterà l’uomo a controllare i livelli di serotonina nel cervello e, a detta dei giornali britannici e della società farmaceutica, si rivela molto più utile rispetto alle creme o ai prodotti ritardanti in vendita, come i preservativi dedicati a questo problema, ad esempio.
La scatola di compresse verrà venduta solo on line dietro la ricetta del medico e costerà 76 sterline al pacchetto di 30 mg e potrebbe interessare il 30% della Gran Bretagna, un paese che dimostra un’ampia percentuale di uomini che soffrono di questo problema sessuale e che affligge una fascia d’età compresa tra i 18 e i 64 anni.