Il tecnostress uccide il sesso
Leggi tutti gli articoli di Cristiana Lenoci
Questo è quanto è emerso da una ricerca sull’argomento, condotta dall’associazione no-profit “ Net dipendenza onlus”. I più esposti ai rischi del “tecnotress” sono manager, impiegati, donne in carriera, le persone costrette a svolgere una serie di compiti nel più breve tempo possibile.
La velocità con la quale si è abituati a vivere il lavoro e le relazioni professionali finisce inevitabilmente per influenzare anche la vita sessuale. La donna potrebbe accusare problemi di scarsa lubrificazione, irritabilità, ansia, difficoltà nel raggiungere l’orgasmo.
E l’uomo? Anche lui non è immune da disturbi dell’erezione, calo del desiderio in generale o eiaculazione precoce. I sessuologi lanciano un allarme: se non si torna a fare sesso con i ritmi naturali sarà davvero difficile assaporare la bellezza di questo momento.
Diventerà una di quelle incombenze quotidiane o settimanali che ci lasciano senza vitalità e piacere.
In Giappone gli uomini, presi dal lavoro e dall’idea di guadagnare sempre di più, non trovano più il tempo di fare l’amore. Poverini, mi fanno un po’ pena…
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